mercoledì 10 settembre 2008

The Book Of Heads (1995)


Questa formidabile opera venne composta da Zorn nel 1978, che desiderava farla eseguire al suo collaboratore Eugene Chadbourne, cui sono dedicate le composizioni. Il progetto cadde e rimase nel buio fino al 1995, quando il nostro propose di registrare il disco assieme a Marc Ribot (già incontrato nei “Filmworks” o in “Kristallnacht”): questa sarà la sua prima grande collaborazione nella discografia di Zorn, alla quale ne seguiranno moltissime altre.
“The Book Of Heads” è un insieme più di 80 componimenti, condensati in 35 studi per chitarra solista: essi prevedono l'uso sfrenato di particolari tecniche di virtuosismo al limite dell'assurdo. L'intento di Zorn era quello di sperimentare più suoni possibili all'interno di questi 56 minuti, e non si può dire che non ci sia riuscito.
Ribot dispone quindi di una miriade di strumenti per modificare il suono della sua chitarra: lo vedremo quindi ricorrere ad armonici prolungati, archetti da violino, matite, palloncini (scivolati sulle corde fino alla scoppio), colpi alla cassa dello strumento, riso e quant'altro. Quasi tutto ciò che potete ottenere da una chitarra, molto probabilmente lo troverete qui.
Registrato in un solo giorno, questo album gode della allucinante precisione di Ribot e di un'ispirazione pressoché irripetibile nella carriera di Zorn; “The Book Of Heads” può essere considerato un vero e proprio manuale per chitarristi, perlomeno quelli che amano la sperimentazione.
Semplicemente straordinario.
“Composed in the summer of 1978 at a time when I was spending almost every day at the Metropolitan Museum of Art in search of inspiration, this music was originally written for and is dedicated to guitarist Eugene Chadbourne. Meant to GAS him, and to stretch his already prodigious virtuosity to even wilder extremes, many of the extended techniques used here (toy balloons, talking dolls, mbira keys, wet finger whoops) were learned from him and were an integral part of his improvisational language at that time. Others are standard to contemporary classical guitar notation (body knocks, whisks, bowing, multiple harmonics) and still others were the product of my own sick imagination (playing with pencils, rice, pulling strings out of the bridge notch). Marc Ribot tackles all of these effects with unusual precision and an astouding virtuosity, adding his own personal touches to make the music even more beautiful than I could have imagined.” - John Zorn

Tracklist:
1. Étude 1 (2:44)
2. Étude 2 (0:32)
3. Étude 3 (0:39)
4. Étude 4 (2:04)
5. Étude 5 (2:46)
6. Étude 6 (1:02)
7. Étude 7 (2:36)
8. Étude 8 (1:25)
9. Étude 9 (1:10)
10. Étude 10 (0:31)
11. Étude 11 (2:04)
12. Étude 12 (1:51)
13. Étude 13 (2:18)
14. Étude 14 (0:38)
15. Étude 15 (1:58)
16. Étude 16 (1:27)
17. Étude 17 (0:46)
18. Étude 18 (0:27)
19. Étude 19 (0:42)
20. Étude 20 (1:20)
21. Étude 21 (2:20)
22. Étude 22 (1:51)
23. Étude 23 (3:08)
24. Étude 24 (1:52)
25. Étude 25 (0:58)
26. Étude 26 (0:37)
27. Étude 27 (1:29)
28. Étude 28 (3:08)
29. Étude 29 (2:11)
30. Étude 30 (2:50)
31. Étude 31 (1:09)
32. Étude 32 (1:30)
33. Étude 33 (1:22)
34. Étude 35 (1:18)
35. Étude 35 (1:24)

Total Time: 56:00

Line-up:
- Marc Ribot / solo guitar


Download:



Buon ascolto!

2 commenti:

mrgnash ha detto...

Zorn's knowledge of extended guitar techniques is amazing. Thanks.

rdgo ha detto...

just wanna say "ciao" e "grazie"!!
a great fu**in site 4 zorn!!
salutes paloz!!